{"id":98,"date":"2020-11-28T11:47:39","date_gmt":"2020-11-28T11:47:39","guid":{"rendered":"http:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/?p=98"},"modified":"2020-12-04T14:23:09","modified_gmt":"2020-12-04T14:23:09","slug":"marco-zozzoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/marco-zozzoli\/","title":{"rendered":"Marco Zozzoli"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Perito metalmeccanico di Illegio, classe 1989, Marco Zozzoli ha lavorato per 3 anni in un\u2019azienda del settore che non riusciva a soddisfarlo:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi sono accorto che quel lavoro non mi piaceva e non sopportavo di stare chiuso in un capannone. Cos\u00ec, per caso, ho iniziato a fare lavori per gli orti delle famiglie di Illegio, che sono numerosi e abbastanza ampi. \u00c8 una nostra radicata tradizione che, oltre a contribuire al sostentamento delle famiglie (producendo prodotti buoni e sani), occupa le persone anziane in un lavoro che li tiene in forma.<\/p>\n\n\n\n<p>Illegio, che noi chiamiamo <em>Die\u00e7<\/em>, ha nella sua storia agricola un piccolo segreto che si \u00e8 tramandato da generazione in generazione: \u00e8 il <em>Glass Geme<\/em>,&nbsp;ovvero il mais di Illegio. Vero e proprio gioiello della biodiversit\u00e0 reso possibile dal fatto che i nostri vecchi non comperavano le sementi, ma conservavano un sacchetto del raccolto per poi seminarlo la stagione successiva. Per cui questa variet\u00e0, che si coltivava certamente gi\u00e0 prima della Grande Guerra (1915-1918), si \u00e8 adattata a questo ambiente. La cosa che mi ha colpito \u00e8 stato constatare come questo tipo di mais non vada in stress idrico come le altre variet\u00e0 e, ciononostante, le sue farine abbiano valori di micotossine ben al di sotto dei limiti consentiti. Furono queste osservazioni a spingermi a chiedere dei campi in affitto per lavorarli e piantarvi anche il <em>Sorc di Die\u00e7.<\/em> Ad oggi ho messo assieme circa 6 ettari. Quando raccolgo le pannocchie le faccio mettere in treccia dai miei nonni Alda e Carlo, che fanno dei veri capolavori. Trecce che appendiamo all\u2019aria aperta dove subiscono una naturale e lenta essiccazione per ottenere delle farine ottimali. La macina dei grani la faccio presso il mulino di Fiorindo Mazzolini di Socchieve (un vero innovatore e maestro della macina a pietra N.d.A.). Le farine sono ottime e ho incominciato a venderle nei negozi e ai privati dell\u2019area di Tolmezzo. \u00c8 stata questa esperienza ad avermi indicato la strada: ricercare grani antichi (l\u2019azienda di Marco si chiama <em>Vecjo mulin<\/em>, vecchio mulino). Questa prima esperienza mi ha portato ad avere una visione dell\u2019agricoltura dove l\u2019etica della qualit\u00e0 \u00e8 al primo posto, oltre a rifiutare la chimica. Le rese del <em>S<\/em><em>orc<\/em><em> di Die\u00e7<\/em> sono molto basse: infatti non superano i 35 quintali di granella per ettaro. Tra l\u2019altro \u00e8 un mais molto colorato e bello da vedersi.<\/p>\n\n\n\n<p>La passione per le variet\u00e0 e le sementi antiche mi ha portato a&nbsp;scoprire il mais <em>Glass Gem,<\/em> ovvero Gemma di vetro, detto anche mais arcobaleno in quanto, in una sua pannocchia, si possono trovare fino a una ventina di varianti cromatiche\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia del mais arcobaleno \u00e8 la testimonianza sorprendente di come un\u2019antica variet\u00e0 di granoturco sia sopravvissuta all\u2019estinzione grazie alla passione di un agricoltore dell\u2019Oklahoma,&nbsp;Carl Barnes, discendente dalla trib\u00f9 nativa dei&nbsp;Cherokee, che desiderando preservare il proprio passato, l\u2019ambiente e la&nbsp;biodiversit\u00e0 ha rintracciato alcuni semi di specie di mais incredibilmente antiche e particolari, tra cui alcune con le pannocchie dai chicchi multicolore. Dopo&nbsp;anni di selezione di diverse specie di mais, le ha incrociate fino ad ottenere il<em> Glass Geme<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNel 2015\u201d, ricorda Marco, \u201cho realizzato un mio sogno: acquistare 100 semi di <em>Glass Geme<\/em> che mi sono stati dati per pochi dollari. Filosofia no-profit di cui sono convinto perch\u00e9 le sementi dovrebbero essere di tutti. Cos\u00ec ho seminato i primi 3000 mq. La farina che ho attenuto dal primo raccolto ha dato grande soddisfazione. Ho fatto la polenta che ho fatto assaggiare ai miei compaesani, ricevendo tantissimi complimenti fatti da persone ipercritiche e che hanno come metro di paragone il <em>Sorc di Die\u00e7<\/em>. Ho provato anche a fare dei biscotti, che sono venuti straordinariamente buoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ai mais, coltivo circa 200 variet\u00e0 tra tuberi, ortaggi e piante rare come la mandorla di terra&nbsp;o Zigolo dolce. E lo faccio seguendo le regole dell\u2019agricoltura sinergica, metodo di coltivazione elaborato dalla spagnola Emilia Hazelip (1937-2003) che si basa sul principio che mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri essudati radicali, i residui organici che lasciano e la loro attivit\u00e0 chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi. I&nbsp;<strong>prodotti ottenuti<\/strong>&nbsp;con questa pratica hanno una diversa qualit\u00e0, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie; attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, pi\u00f9 di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilit\u00e0 del suolo e facendo dell\u2019agricoltura un\u2019attivit\u00e0 umana sostenibile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro di ricerca di Marco Zozzoli gli ha fatto vincere, nel 2019, il premio nazionale <em>Oscar green <\/em>nella categoria sostenibilit\u00e0.<br>\u201cDa allora\u201d, confessa soddisfatto Marco, \u201ccontinuo a ricevere sementi e piante da ogni dove\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:35px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"482\" height=\"321\" src=\"http:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pannocchia_zozzoli2.jpg\" alt=\"\" data-id=\"103\" data-full-url=\"http:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pannocchia_zozzoli2.jpg\" data-link=\"http:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/2020\/11\/28\/marco-zozzoli\/pannocchia_zozzoli2\/\" class=\"wp-image-103\" srcset=\"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pannocchia_zozzoli2.jpg 482w, https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pannocchia_zozzoli2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"482\" height=\"319\" src=\"http:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pannocchia_zozzoli.jpg\" alt=\"\" data-id=\"102\" data-full-url=\"http:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pannocchia_zozzoli.jpg\" data-link=\"http:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/2020\/11\/28\/marco-zozzoli\/pannocchia_zozzoli\/\" class=\"wp-image-102\" srcset=\"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pannocchia_zozzoli.jpg 482w, https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/pannocchia_zozzoli-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perito metalmeccanico di Illegio, classe 1989, Marco Zozzoli ha lavorato per 3 anni in un\u2019azienda del settore che non riusciva [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"province":[9],"vineyard":[],"blend":[],"age":[11],"testimonial":[28],"farm":[4],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98"}],"collection":[{"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":241,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98\/revisions\/241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98"},{"taxonomy":"province","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/province?post=98"},{"taxonomy":"vineyard","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/vineyard?post=98"},{"taxonomy":"blend","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/blend?post=98"},{"taxonomy":"age","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/age?post=98"},{"taxonomy":"testimonial","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/testimonial?post=98"},{"taxonomy":"farm","embeddable":true,"href":"https:\/\/quadernidiagricoltura.it\/2020\/wp-json\/wp\/v2\/farm?post=98"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}