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Gianfranco e Giulia Bianchini

Il nostro impegno si trasforma in una cantina completamente carbon neutral

La Forchir possiede 242 ettari di vigneti nella Doc Friuli tra Camino di Codroipo, Barbeano di Spilimbergo e Precenicco. Produce 1.500.000 bottiglie. Quota export 30% in 10 Paesi.

Gianfranco Bianchini, titolare dell’azienda Forchir, assieme a sua figlia Giulia, sono i primi vignaioli friulani ad aver creduto in maniera concreta e decisa nelle varietà resistenti avendo messo a dimora, nel 2017, 14 ettari (sette di bianco e sette di rosso per un totale di 56.000 barbatelle con sesto d’impianto 2,50 x 1). Una scelta frutto di una filosofia di gestione del vigneto che nasce da lontano.

Già nel 1994, infatti, Bianchini sostituì l’irrigazione a pioggia con quella interrata e ciò per fare i trattamenti, se necessario e non obbligatoriamente, dopo ogni bagnatura del vigneto. Seguita poi da quella che allora si definiva gestione sostenibile per cui comparvero, tra l’altro, le trappole per la confusione sessuale. La sua anima green lo avrebbe poi portato a sottoscrivere, nel 2014, il progetto europeo S.Q.N.P.I., per poi costruire tra i suoi vigneti di Camino, sempre nel 2014 ma inaugurata nel 2018, un’avveniristica cantina carbon free, ovvero a zero emissioni, grazie alle energie rinnovabili e alla geotermia.

Il 2019 è l’anno nel quale presenta sul mercato Ethos, il suo primo bianco da viti resistenti dei Vivai Cooperativi Rauscedo, ottenuto unendo i vini di cinque varietà resistenti: Soreli, Fleurtai (con donatore il Tocai Friulano), Kretos, Nepis e Rythos (con donatore il Sauvignon). Piantate su terreni alluvionali sassosi e circondati dai boschi a Rivalon di Ponte (il rosso dei restanti sette ettari – ancora da individuare il nome – uscirà nel 2020). Vino che sorprende per il suo aroma fresco e minerale. Piacevole e brillante in bocca, con ottima sapidità. Si beve che è un piacere. Vino dagli antipasti di pesce (dondoli e ostriche su tutti e pesce crudo) alle frittate di erbe; risotti, sempre di erbe; pesci al sale o al vapore; provato sul San Daniele: ottimo.

E sui mercati come è stato accolto?

Giulia, che segue i mercati, afferma: “La risposta è andata ben oltre le nostre previsioni. Ben accolto sia dai giovani che dai meno giovani, nessuno dei quali ci ha chiesto se le viti siano ottenute da incroci, da cisgenesi o da ogm. Hanno apprezzato la nostra coraggiosa svolta”.

Come si comportano, nel vigneto, queste varietà?

“Portano a maturazione l’uva prima delle altre, verso la prima metà di agosto. Hanno un ottimo rapporto tra acidità e zuccheri. La foglia è diversa dalle altre, dove si notano le frastagliature sui bordi che ricordano quelle della vite americana.

Ma il fatto rivoluzionario è questo, che poi è l’obbiettivo di base che l’Università di Udine e VCR si erano proposti di raggiungere e anche nostro: al posto dei venti trattamenti con fitofarmaci, necessari normalmente in una stagione, ne abbiamo fatto uno solo a base di zolfo. Uno solo. Incredibile!”, dichiara Gianfranco Bianchini.

Con Ethos siamo oltre il biologico.

“Il nostro impegno si trasforma in una cantina completamente carbon neutral, ovvero che auto-produce energia rinnovabile dal sole (con un impianto fotovoltaico di circa 180kw) e dalla terra (impianto geotermico), e non diffonde alcuna emissione inquinante. Sorge all’interno dei nostri vigneti, così l’uva arriva in cantina a chilometro zero, senza che i trattori vadano ad aumentare il traffico sulle strade.

In vigna, i trattamenti sono quasi tutti meccanici (ciò significa riduzione dei pesticidi, zero erbicidi, etc.). Pratichiamo la trinciatura dei sarmenti in campo: questo ci permette di restituire al terreno una quantità pari a circa il 25% del fabbisogno di materia organica ogni anno, auto-fertilizzandola senza alcun apporto di materiale esterno o di sintesi. Tutti i nostri vigneti sono coperti dalla tecnologia “ala gocciolante” che, in periodi di siccità, cede alla vite solo un goccio d’acqua dove e quando necessario, senza sprechi. Da anni aderiamo al Disciplinare “Lotta Integrata Volontaria S.Q.N.P.I.” (acronimo di Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata).

Per i nostri vini utilizziamo solo bottiglie leggere, per ridurre la dispersione di CO2 che si crea durante la lavorazione del vetro. Nessuna sostanza di derivazione animale viene aggiunta durante l’intera lavorazione delle uve e del vino”.

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Quaderni di Agricultura è un sito web e un libro.

È un progetto realizzato per Camera di Commercio di Udine e Pordenone da Walter Filiputti e Tundra Studio.

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