• Esperto
  • Udine
  • F. Colli Orientali

Paolo e Gianni Petrussa

Il territorio nessuno lo sposta: è lì, inamovibile e solo tuo

10 ettari vitati ad Albana di Prepotto. Doc Friuli Colli Orientali, sottozona “Schioppettino di Prepotto”. Producono da 40 a 50.000 bottiglie l’anno. Export 50%.

Gianni e Paolo Petrussa si sono posti l’obbiettivo di produrre quasi solo Schioppettino. Dice Paolo: “Tra dieci anni contiamo d’arrivare a 7 ettari di Schioppettino per 40.000 bottiglie e 3 di bianco, possibilmente Tocai. Nel 2020, a coronamento di un lungo percorso, usciranno i primi due Schioppettino da singole vigne (cru Schioppettino di Prepotto S.Elena e Schioppettino di Prepotto le cui uve provengono da diversi micro vigneti. Perché non c’è alternativa al concetto territoriale in quanto bisogna uscire dal modello dei vini di servizio, per abbracciare quelli identitari di territorio. Per noi seguire il mercato, come si sta facendo, sarebbe un suicidio. Così facendo abbiamo perso il grip nel mondo. Da decenni noi friulani non parliamo più di vino e della sua natura interiore, ma di strumenti per come produrlo: macerato, naturale, vigneto non cimato, SO2 sì SO2 no, barrique sì barrique no, anfora, orange, biologico, biodinamico, inox, cemento. E i concetti sui quali dovrebbe reggersi dove stanno? Così facendo abbiamo perso di vista l’essenza del produrre vino: il terroir, per farci risucchiare dal mercato, accettando di andare al suo traino che vuol dire in balia dei suoi umori.

Per tornare protagonisti? Riprendere a parlare dei valori intangibili e d’identità del vino, offrendo a chi li deve acquistare motivazioni che vanno oltre al prezzo. Noi siamo felici di avere raggiunto il primo obbiettivo: uscire con i primi due cru aziendali di Schioppettino, le cui uve sono state vinificate vigna per vigna. Al momento, come detto, sono due e presto arriverà la terza che è stata piantata, a 330 mslm, in località Monte Brischis. Vini che escono dopo 3 anni e le cui quotazioni potranno arrivare a 25-30 euro alla ristorazione. Resta solo il rammarico di aver aspettato troppi anni prima di fare questa scelta, che il cliente sta premiando. Sui mercati internazionali, ma anche nazionali, non ci sono solo le grandi aziende di distribuzione – che non fanno per noi – ma anche quelle attente al prodotto e che sanno costruire, con noi, il brand. Per smarcarsi dalla omologazione.

Costoro, oltre a ritagliarsi interessanti spazi di mercati, sanno dialogare con clienti che hanno le stesse esigenze, come la buona ristorazione, le enoteche specializzate e i privati-collezionisti: tutti costoro cercano l’unicità e l’identità, sorrette da narrazioni intangibili ed inimitabili. Sono uniti dalla medesima fede: il rifiuto di farsi omologare. Noi non siamo di certo i migliori – e chi lo è? – ma offriamo un prodotto peculiare, un carattere, un luogo, perché i vitigni girano, mentre il territorio nessuno lo sposta: è lì, inamovibile e solo tuo”.

About

Quaderni di Agricultura è un sito web e un libro.

È un progetto realizzato per Camera di Commercio di Udine e Pordenone da Walter Filiputti e Tundra Studio.

designed in tundra